Coronavirus in Svizzera: Fondo di solidarietà per studenti musica. Un modello per l’Italia

L’emergenza sanitaria in atto ha messo in evidenza quanto gli artisti rappresentino l’anello più debole del sistema culturale, in quanto completamente trascurati dalle istituzioni. Se all’estero c’è una soglia di attenzione altissima verso di loro, con una serie di iniziative di sostegno che si stanno moltiplicando in questi giorni, in Italia, invece, queste misure sembra stiano tardando ad arrivare, anche se il Ministero dei Beni Culturali ha stanziato 20 milioni per teatro, musica e cinema poco ancora si vede per gli artisti visivi. Nel frattempo anche in Svizzera si mobilitano per i musicisti, con un progetto che guarda soprattutto ai giovanissimi e agli studenti.

NOTIZIE PER LA MUSICA DALLA SVIZZERA 

L’improvviso annullamento di concerti ed eventi musicali dal vivo ha privato molti di loro di un’importante, e spesso unica, fonte di sostentamento. Si è mosso in loro aiuto il Conservatorio della Svizzera italiana che ha deciso di erogare borse di studio d’emergenza per studenti in difficoltà economiche a causa della pandemia. La Fondazione Conservatorio della Svizzera italiana– l’ente privato di pubblica utilità che gestisce dal 1999 questa scuola nata 35 anni fa come Accademia di Musica della Svizzera italiana – ha, così, istituito un Fondo di solidarietà, co-ideato con Elisa Bortoluzzi Dubach, una raccolta fondi con lo scopo di donare risorse agli studenti del Conservatorio in difficoltà economica come conseguenza della situazione di emergenza. “Oggi stiamo vivendo una situazione senza precedenti. La cancellazione di tutti gli eventi musicali per un periodo prolungato colpisce particolarmente i giovani musicisti che vivono in una situazione precaria” ha dichiarato Ina Piattini Pelloni, Presidente della Fondazione Conservatorio della Svizzera italiana. 

APPELLO ALLA SOLIDARIETÀ

In questo particolare momento, faccio appello alla solidarietà di tutti verso questi giovani, che dedicano alla loro arte passione e sacrifici, che tengono vivi in noi i valori più alti e sono d’esempio per i nostri giovani e per tutti noi”. Grazie a questo fondo, che in pochi giorni ha già raccolto 97.570 franchi ed erogato 45 Borse di Studio di Emergenza con l’aiuto generoso di molti mecenati e benefattori, gli studenti più bisognosi – molti di loro sono italiani, tanti dalle zone di Varese e Como – potranno fare richiesta di questa formula di sostegno economico semplice e rapida che consiste nel versamento di una somma di denaro direttamente sul conto corrente dello studente, previa verifica individuale dei requisiti e dei bisogni specifici. “L’espressione artistica, che si sostenta nella performance e nella condivisione con il pubblico, subisce un duro colpo durante questi mesi di isolamento forzato”, ha concluso Christoph Brenner, Direttore Generale del Conservatorio della Svizzera italiana. “La tutela e il sostegno attivo dei nostri giovani talenti musicali oggi ci consentirà una ripresa più rapida domani”. Speriamo che questo modello virtuoso si possa replicare presto anche in Italia, applicato non solo agli studenti, ma anche ai musicisti professionisti e agli artisti in generale. 

-Claudia Giraud

Condividi questo articolo
Lascia un commento