Workshop: Introduzione al Clown

Un workshop di due giorni, Sabato e Domenica, immersi nella magia della Clownerie.

Il Gioco è l’anima del Clown, la scintilla che lo accende.
Il Gioco è, come sappiamo, una faccenda molto seria: chiunque abbia passato più di cinque minuti con dadi, carte, palloni, bocce, costumi da carnevale, ecc… sa benissimo che ispira la fantasia, che ci emoziona,
che ci fa sudare, ci fa diventare competitivi come collaborativi.
Nel gioco, come nel Clown, è difficile giocare da soli. La fantasia che si accende diventa magica quando è condivisa, quando la possono vedere anche gli altri.
Nel gioco puro si insegue la fantasia, che diventa ispirazione, che nel Clown risulta improvvisazione.
Anche nel Clown, come nel gioco, ci sono infinite regole da inventare per poi ridere o arrabbiarsi quando queste vengono violate…in due parole: è il gioco che crea il contesto o il contrario?
Nella lingua inglese play significa giocare, ma anche suonare, entrare in scena… in italiano il “giocare” è stato delimitato, incarcerato nel momento dell’infanzia: un adulto che gioca perde tempo, non lavora, non è serio!
Insomma: lavorare con il Clown significa lavorare con una serie molto eterogenea di elementi:
C’è il Clown poetico, il Clown eccentrico, il Clown bianco con il suo fedele Augusto. C’è quello che parla e quello muto, quello con trucco e naso rosso e quello senza. C’è il “Clown puro” ed il “personaggio Clown”.
Tutti sono validi: il problema è capire quale si adatta meglio al proprio corpo e alla propria voce.
Il problema è che spesso l’immagine che ho di me non è l’immagine che hanno gli altri quando mi guardano.
Il problema è che quando gli altri mi guardano il mio corpo reagisce diversamente.
Il problema è che quando mi emoziono la mia faccia cambia colore, mi cambia la voce.
Come fare a capire cosa comunica il mio corpo, i miei occhi e i miei movimenti?
Qui entra in gioco il Clown!
Il Clown gioca, comunica con gli occhi, guarda e si lascia guardare, emoziona emozionandosi.
Il Clown fa tutto per il pubblico perché esiste solo negli occhi di chi lo guarda.
La radice comune è l’attitudine, perché è l’attitudine che determina il gioco!
(Tutto questo vale nel Clown come nella vita reale.)

PROGRAMMA:
Postura: come comunica il mio corpo
Movimento: velocità e intensità
Gli occhi e lo sguardo: guardare e lasciarsi guardare
Attitudine 1: giochi di gruppo – come entrare in scena – come uscire
Attitudine 2: come trasmettere al pubblico la voglia di giocare
Il Clown: una questione di potere. Il bianco e l’augusto – la regola del SI – la coppia collaborativa – la
coppia antagonista – autorità e dissacrazione
La Comunicazione: una particolare attenzione sarà rivolta, con teoria ed esercizi pratici, alla
comunicazione. Ci sono molti modi di comunicare: c’è la comunicazione consapevole e quella
inconsapevole, c’è la comunicazione empatica, c’è l’identificazione, la proiezione, la suggestione e
l’autosuggestione…
Breve storia del Clown: il buffone, lo sciamano, il Clown da circo, il bianco e l’augusto, il Clown di corsia…
Durante il corso ci saranno brevi sessioni video con vari sketch di differenti clown in differenti epoche.
I video servono a vedere gli sviluppi, da parte di Clown di alto livello, degli esercizi appena proposti.

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Costo di iscrizione
Workshop
90€
Chi
Attore, clown
Paolo Piludu fondatore della Compagnia i4elementi Teatro con cui si è esibito in tutta Italia e nei principali Festival di Teatro di Strada in Danimarca, Turchia, Lettonia, Francia, Belgio, Germania, Svizzera, Austria e Slovenia.
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