Mission

MISSION:


“Conoscere le arti attraverso le arti”, questo il nostro obiettivo, ovvero riuscire a far scoprire il teatro agli appassionati di musica, la scultura agli appassionati di fumetti: incrociare, incuriosire farsi contaminare dalla bellezza, una bellezza che rappresenta un patrimonio non solo umano ed artistico, ma soprattutto un volano economico mai preso in considerazione dalle strategie politiche.

Riteniamo da sempre che in un paese come l’Italia la cultura non dovrebbe rappresentare un capitolo di spesa per le amministrazioni pubbliche, ma un investimento che ricada sul territorio creando due effetti: uno principalmente economico come si diceva prima, con l’aumento del turismo culturale che notoriamente è quello più ricco (calzante è rappresentato ad esempio dal Teatro Antico di Taormina, dal Plautus Festival di Sarsina, o dal Festival di Borgio Verezzi); l’altro invece, più lungimirante: portare le nuove generazioni di italiani ad avere maggior consapevolezza del patrimonio culturale-artistico del proprio paese, da sempre portato all’apertura e alla ricerca del bello.

Vogliamo contribuire nel nostro piccolo a creare futuri cittadini (e probabilmente futuri amministratori) in grado di conservare e valorizzare il nostro patrimonio artistico, incentivare la creatività che ha reso l’Italia famosa nel mondo e di far diventare queste “armi” l’economia del futuro.

Come già detto questo progetto è ambizioso, punta a diventare nei prossimi 5 anni il più importante festival culturale del nord-est, diventando una tappa obbligata per i turisti che per forza di cose attirerà il territorio diventato patrimonio UNESCO, ma soprattutto un appuntamento immancabile per tutti gli italiani: un evento ogni anno atteso e desiderato con l’obiettivo di mantenere sempre la sua vitalità e la sua voglia di essere sempre alla ricerca continua di ciò che ogni anno lo può rendere più bello, ricco ed interessante.

Tre mesi di pura immersione nel lato più bello dell’umanità, in grado di coinvolgere anche le persone che fino ad oggi hanno sempre visto l’arte e la cultura come qualcosa di lontano e complicato.

Insomma un festival di tutti, per tutti, che guarda al futuro.